Classe 1980, pugliese , Giuseppe Carabellese mostra sin da bambino attrazione verso la musica
cominciando gli studi nella scuola di Don Salvatore Pappagallo a Molfetta inizialmente come voce
bianca nel coro, prediligendo il repertorio polifonico rinascimentale. I suoi interessi svoltano verso
il violoncello i cui studi cominciano sotto la guida del maestro Antonio Malisievich. A 12 anni è
ammesso al Conservatorio di Bari nella classe Maestro Vito Paternoster conseguendo il diploma
solo sei anni dopo nel 1998. Nello stesso anno si classifica al primo posto nelle selezioni per
l’Orchestra Giovanile Pugliese, primo tra gli italiani per l’Euyo e supera la selezione per far parte
della classe del maestro Arturo Bonucci all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia in Roma per il
corso di alto perfezionamento triennale in violoncello che conclude nel 2001. Da quel momento,
per i successivi 15 anni, per concessione del Mo Bonucci, suona un superlativo violoncello di scuola
Napoletana, Lorenzo Ventapane di inizio ‘800, che utilizza per la sua carriera solistica. Nel 2002
risulta al primo posto nella selezione per l’orchestra dell’Accademia della Scala di Milano dove
ricopre il ruolo di primo violoncello e di solista per la totalità delle produzioni. In quel periodo
approfondisce il repertorio solistico con Sandro Laffranchini, quello cameristico con Massimo
Polidori e Danilo Rossi, e il repertorio orchestrale con Giuseppe Laffranchini. Nello stesso anno
inizia un duraturo periodo di collaborazioni con l’Orchestra Filarmonica della Scala sotto la
direzione di alcune tra le migliori bacchette del mondo, tra cui Riccardo Muti. Nel 2003 e risulta tra
i premiati al concorso Bonucci. Nello stesso anno è vincitore di una borsa di studio per il
perfezionamento presso l’IMMA, International Music Menuhin Academy in Svizzera. Negli anni
della Menuhin, studia con uno dei più celebri violoncellisti di tutti i tempi, Radu Aldulescu. Per
quattro anni si esibisce da solista con la Camerata Lysy nei più importanti festival e stagioni
concertistiche svizzere come il Menuhin Festival di Gstaad, Tonhalle di Zurigo, Casino di Berna,
Victoria Hall di Ginevra. Si esibisce in duo, trio e quartetto col grande violinista Alberto Lysy in
tournée nei teatri delle principali città dell’Argentina. All’accademia Menuhin studia anche con
Daniel Grosgurin, seguendolo al Conservatorio superiore di Ginevra. Negli stessi anni partecipa da
alunno effettivo alle masterclass del celebre Janos Starker. Nel 2005 è l’unico ammesso al corso
Konzertexamen presso la Hochschule für Musik und Theater di Amburgo sotto la guida del grande
Wolfgang Mehlhorn, conseguendo il Solistendiplom nel 2007 col massimo dei voti e la lode. A
partire da dicembre 2006 intraprende un’intensa attività didattica presso i conservatori di Taranto,
Monopoli, Potenza e Foggia dove tutt’oggi è titolare della cattedra di Violoncello. A partire dal
2010 sperimenta, pratica ed elabora un innovativo metodo tecnico e interpretativo dello studio del
violoncello basato sullo yoga, disciplina della quale è istruttore di livello esperto certificato dal
CONI. Negli anni affianca l’attività didattica a quella di primo violoncello collaborando con alcune
delle migliori istituzioni musicali europee come Opéra Royal de Wallonie di Liegi, Teatro San Carlo
di Napoli, Teatro Comunale di Bologna, Orchestra Regionale Toscana, Collegium Musicum di Bari,
Accademia del Teatro alla Scala, Orchestra Sinfonica Metropolitana di Bari. È scelto dal grande
direttore d’orchestra Daniel Oren per ricoprire il ruolo di primo violoncello al Teatro Verdi di
Salerno. Dal 2020 al 2024 è stato Primo Violoncello dell’orchestra della fondazione Petruzzelli di
Bari di cui è stato anche solista. La sua collezione di violoncelli comprende un Antonio Guadagnini
1868, un Massimo Negroni del 1999, parte di un quartetto d’archi costruito appositamente per il
Quartetto Carabellese, ed un raffinato Bruno Di Pilato 2022 con il fondo unico. Per i suoi meriti
artistici è stato insignito dal Presidente della Repubblica Italiana C.A. Ciampi della medaglia di
“Benemerito della Scuola della Cultura e dell’Arte”