Nato a Roma il 2 agosto 1990, Matteo Rocchi intraprende lo studio del violino all’età di dieci anni, rivelando fin da subito una spiccata sensibilità musicale. A soli quattordici anni viene ammesso al Conservatorio, dove si forma sotto la guida del M° Paris e successivamente del M° Burton, con il quale si diploma nel 2012 con il massimo dei voti, ottenendo anche la borsa di studio “A. Giannuzzi” come miglior diplomato dell’anno.
Il suo percorso di crescita si arricchisce attraverso l’incontro con importanti personalità del panorama musicale internazionale, tra cui F. Fiore, B. Giuranna, S. Girshenko e S. Braconi, che contribuiscono a delinearne una solida identità artistica. Parallelamente, prende parte a esperienze orchestrali di alto livello: già nel 2007 viene selezionato per l’Orchestra Giovanile Italiana e per la European Union Youth Orchestra (EUYO), distinguendosi e ottenendo la borsa di studio della Scuola di Musica di Fiesole.
Negli anni successivi approfondisce il repertorio cameristico e solistico presso istituzioni di eccellenza: nel 2012 entra all’Accademia “Walter Stauffer” sotto la guida di Bruno Giuranna e prosegue gli studi alla Scuola di Musica di Fiesole con maestri quali B. Canino, il Trio di Parma, N. Gutman e A. Lucchesini, ottenendo la borsa di studio come miglior formazione. Nel 2018 consegue inoltre il diploma con il massimo dei voti nel corso di Alto Perfezionamento in Musica da Camera presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.
La sua attività concertistica si sviluppa presto sia come solista sia in ambito cameristico, portandolo a esibirsi in importanti stagioni e festival, tra cui Amici della Musica di Ancona, Accademia Filarmonica Romana, Festival Pontino, Roma Tre, AMA Calabria e numerose altre istituzioni concertistiche italiane. Nel 2013 si afferma anche in ambito competitivo, vincendo primi premi in diversi concorsi nazionali e internazionali (Riviera Etrusca, Cerocchi, Antonelli, Magliano Sabina, Rospigliosi, Premio Crescendo), dove riceve inoltre il riconoscimento come miglior violista.
Particolarmente intensa è la sua attività nella musica da camera. Dal 2015 è violista del Quartetto Guadagnini, con il quale svolge un’importante attività concertistica in Italia e all’estero, esibendosi in prestigiose sale e festival quali il Festival dei Due Mondi di Spoleto, Amici della Musica di Firenze, la IUC di Roma e in numerosi Istituti Italiani di Cultura (Parigi, Strasburgo, Abu Dhabi), oltre a tournée in Asia. Con il quintetto Amartè, fondato nel 2010, ottiene significativi riconoscimenti, tra cui il primo premio assoluto in concorsi di musica da camera, e si perfeziona presso l’Accademia del Trio di Trieste, dove riceve la borsa di studio come miglior formazione.
Accanto al repertorio tradizionale, coltiva un vivo interesse per la musica contemporanea: dal 2013 è viola solista dell’ensemble Imago Sonora e collabora con importanti realtà quali PMCE e Divertimento Ensemble.
Nel corso della sua carriera ha condiviso il palcoscenico con artisti di fama internazionale, tra cui Franco Petracchi, Salvatore Accardo, Vincenzo Bolognese, Oleksandr Semchuk, Krzysztof Jablonski, Enrico Bronzi e molti altri, arricchendo ulteriormente il proprio percorso interpretativo.
L’attività discografica comprende incisioni per la rivista Amadeus (2017), con musiche di Brahms e Dvořák eseguite insieme al Quartetto Guadagnini, e la registrazione del quintetto di Ermanno Wolf-Ferrari per l’etichetta Brilliant Classics (2021), in collaborazione con il pianista Costantino Catena. È inoltre disponibile su piattaforme digitali una registrazione live di un concerto monografico tenuto presso la Sala Maffeiana di Verona in duo con la pianista Ludovica Vincenti.
Accanto all’attività concertistica, Matteo Rocchi è attivo anche in ambito didattico, tenendo masterclass in Italia e all’estero, in particolare in Giappone, Cina e Thailandia.